Vivi il cinema, dicembre 2025Cinema Palestina di Maria Elena Marabotto Petrelluzzi
Il cinema per raccontare la resistenza di un popolo e il cinema come resistenza, testimonianza necessaria, identità. Maria Elena Marabotto Petrelluzzi raccoglie e racconta film e produzioni palestinesi dagli anni Cinquanta ad oggi per aprire un dialogo attraverso un mezzo che più di altri può farlo. Nella prefazione al libro Saverio Costanzo scrive: “Che senso ha il cinema? L’istinto di getto risponde che non ne ha nessuno. È inutile raccontare, sceneggiare, documentare, filmare, mettere in scena, cercare di capire e sforzarsi di trovare un’imparzialità o una via d’uscita. Niente ha senso di fronte a un potere tanto brutale, disumano e inarrestabile. Eppure non è così. La rabbia non può e non deve vincere. L’odio porta odio e nient’altro di buono. Ed è allora che capisco l’importanza di questo testo che non è semplicemente di esporre la storia della filmografia palestinese, quanto piuttosto di raccontarne la sua resistenza alla disumanizzazione. Lo sforzo immane di quei cineasti, palestinesi e non, che nonostante l’orrore di fronte i loro occhi ogni giorno, non si sono limitati a documentare la realtà ma hanno cercato di superarla, trascenderla, immaginandone un’altra possibile”. È fondamentale partire da questa riflessione per entrare nel contesto dei film e dei processi produttivi, degli autori e delle autrici del cinema palestinese, guardarlo e andarlo a cercare.
di Chiara Barbo
Radio Quar, 11 dicembre 2025 Intervista a Maria Elena Marabotto Petrelluzzi
Ascolta l’intervista realizzata in occasione della presentazione del libro Cinema Palestina presso Radio Quar