L’edicola che non c’è
www.usthemyours.com, febbraio 2021Moicana, L’edicola che non c’è
Due anni fa uscì il primo libro a firma Moicana, centro studi sulle controculture. Si trattava di Università della strada. Mezzo secolo di controculture a Milano. Questo secondo volume, che porta la stessa firma, si occupa della produzione di riviste underground a Milano dalla metà degli anni sessanta ad oggi. La “galassia beat” ci viene raccontata da Alessandro Manca, che partendo dello scandalo de “la zanzara” (1965), passando per “Mondo Beat” (1966) – il primo vero giornale underground italiano – arriva al più fighetto e graficamente accattivante “Pianeta Fresco”. Chiara Balleso si occupa della fioritura delle riviste femministe nel periodo 1970-2000, Chiara Musati di “Re Nudo” e del filone hippie-psichedelico, Laura Minerva di “Rosso” e delle altre riviste del proletariato metropolitano. Andrea Capriolo si destreggia tra fanzine punk e dark, mentre Sara Molho ci accompagna nella riflessione tra corpi e tecnologie inaugurata da “Decoder” e “Un’Ambigua Utopia”. La tribù urbana dell’ hip hop ci viene raccontata da Sergio Maramotti, la crisi editoriale (e politica) degli anni 00 da Joseph Kleckner e la successiva “rinascita fanzinara” degli anni dieci da Nicole Savino. In appendice Holly Hauser ci offre uno scorcio sulla fanzineria milanese del 2020. Un libro fondamentale per tutti i bibliofili, gli amanti delle controculture e dell’editoria diy.
di Pablito el Drito

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