Inglan is a bitch
tonyface.blogspot.com, 24 novembre 2020Kwesi Johnson, dalla Giamaica a Londra
Linton Kwesi Johnson ha sempre avuto un'inaspettata considerazione in Italia, tra articoli, libri, concerti. Inusuale per chi ha sempre parlato di una realtà molto specifica (quella inglese in cui è cresciuto), in un linguaggio incomprensibile (un creolo giamaicano broken english). Ma la fascinazione che ha sempre esercitato il suo profilo ha superato facilmente ogni incomprensione, unita all'apporto musicale di Dennis Bovell.
Mara Surace ripercorre la sua storia, intransigente e cristallina, attraverso una lunga serie di citazioni da interviste e, soprattutto, i suoi testi. Un libro perfetto per conoscere a fondo un personaggio spesso trascurato e dimenticato ma basilare e seminale nell'economia della musica inglese degli anni 80.
"Per me scrivere poesie è un atto politico. Un modo di articolare la rabbia e il dolore della mia generazione, cresciuta come gioventù nera in un ambiente razziale ostile... i bambini e gli insegnanti erano razzisti. Ero consapevole che l'educazione era l'unica via d'uscita dalla povertà per uno come me." "Trovo decisamente ironico che metà del mondo si preoccupi del disarmo nucleare mentre il resto del globo non è nemmeno consapevole che esista il problema. Le loro priorità hanno a che fare con la sopravvivenza giorno per giorno: trovare cibo, vestiti e un posto dove vivere, confrontandosi sempre con alcuni dei regimi più oppressivi e crudeli del mondo, massacri e fame." "Mi dispiaccio del fatto che la nuova generazione dia le cose per scontate senza rendersi conto che le persone hanno dovuto lottare per ottenerle".
tonyface
reggaerevolution.it, 23 novembre 2020Kwesi Johnson, dalla Giamaica a Londra
Nuovo libro della casa editrice Agenzia X, Inglan is a bitch, vita e opere diLinton Kwesi Johnson, della genovese Mara Surace.LKJ ha un rapporto particolare con l’Italia, grazie soprattutto alla prima traduzione in italiano, del recensore di musica reggae, Gianni Galli (“Rockerilla”); questo è sottolineato anche dai primi riconoscimenti che Linton ottenne per le opere proprio in Italia.
Linton nasce in Giamaica e si trasferisce bambino a Londra e l’autrice spiega come Linton attraverso la politica si sia avvicinato prima alla poesia e poi alla musica. La vita del poeta viene raccontata dagli anni del liceo, la sua adesione al movimento delle Black Panthers, le prima collaborazioni con il giornale “Race Today”, in seguito diretto da lui stesso, la militanza politica, le denunce al governo a causa delle brutali repressioni della polizia rivolte spesso contro gli immigrati caraibici ad opera soprattutto del famigerato Special Patrol Group, le serate “Blues dance”, i sound system con reggae “from Jamaica” e “from Ingland”.
Attraverso le interviste che Linton ha rilasciato si ripercorre un po’ tutta la storia di quegli anni. Periodo di grandi lotte, ma anche fi grande musica che fece da colonna sonora agli avvenimenti.
Quindi le parole, i versi e la musica vengono usate per criticare il sistema e le sue politiche. Un periodo che vedeva uniti artisti di “musiche diverse” come punk e rasta, in una lotta principalmente antifascista contro il governo guidato da Margaret Thatcher.
LKJ inizia un percorso di ricerca sulla parola, sulla lingua non codificata, patois o creole giamaicano, in una specie di riscoperta del Word Sound & Power, in modo particolare “dread talk” giamaicano dei Rastafarians. Scrove quindi in patois, creole giamaicano/inglese, attribuendo e scegliendo le parole, anche per il loro suono e per la loro “power”.
La musica è reggae, o reggae poetry o meglio dub poetry. L’esordio con semplici letture ad un piccolo pubblico, poi i libriccini con le prime raccolte con le sue poesie, il clamoroso album Dread, Beat an’ Blood, la collaborazione magica con Dennis Bovell & Dub Band, con alcuni dei musicisti storici della scena inglese come John Kypiane, gli album per la casa discografica Island di Blackwell, gli spettacoli e concerti in tutto il mondo, il grande successo.
Vengono poi analizzate alcune delle sue poesie/song più belle e tutta la discografia dell’artista fino agli ultimi lavori, i riconoscimenti e premi internazionali ricevuti, approfondendo, con traduzione, le poesie/song più conosciute degli album più famosi, come l’indimenticabile Sonny Lettah, la song manifesto Inglan is a bitch e Forces of Victory, sicuramente uno degli album reggae più importanti e conosciuti, fondamentale ed essenziale nel Uk-Reggae.
Intervista a Gianni Galli, recensore e scrittore reggae, che per primo tradusse alcune delle sue poesie.
Cenni antropologici e menzione del dub poet ligure Marco Carbone (U Carbu), che usa il dialetto genovese come “broken english” (“Zeneise ruttu”) in un percorso un po’ come Linton sul Word Sound & Power.
Lettura piacevole e scorrevole, le 210 pgine di Mara non possono mancare nella vostra dread library. “It ago dread”.
Papa Paul” Novaro
Giornalino mensile di Coop Liguria, novembre 2020Kwesi Johnson, dalla Giamaica a Londra
Questo libro racconta una esperienza artistica e umana unica, quella del cantante, poeta e agitatore sociale Linton Kwesi Johnson, artista giamaicano che, come tanti della sua terra, lasciò l’isola per vivere in Inghilterra. Il testo non è solo una biografia del musicista, ma è la storia dell’impatto che i suoni delle strade di Kingston, il dub e lo ska in particolare, hanno avuto sullo sviluppo della cultura giovanile (e non solo) a Londra. Gli incontri, i concerti, le serate di poesie recitate su una colonna sonora fatta di echi e riverberi, creati dai virtuosi del dub, che utilizzavano il mixer e i giganteschi sound system come fossero strumenti musicali, i quartieri multietnici che diventano piste da ballo. In questi scenari si muovono le rime di Linton Kwesi Johnson, fatte di ribellione, senso della comunità, desiderio di comunicazione.

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