Salta al contenuto principale
Guida stupefacente

il libraio.it, 3 aprile 2024 Rinascimento psichedelico: un percorso di lettura

Per “rinascimento psichedelico” si intende il processo di riscoperta da parte della comunità medico-scientifica del potenziale terapeutico delle sostanze psichedeliche. In questo percorso di lettura trattiamo numerosi libri che toccano – in maniera diversa e sfaccettata – il tema: dalla narrativa alla saggistica, passando per i manuali e per i graphic novel. Una raccolta di testi per scoprire (o riscoprire) una branca di studio che sta vivendo un vero e proprio illuminismo 

Il 19 aprile 2023 sono ricorsi 80 anni dalla scoperta delle proprietà psichedeliche dell’LSD. Si potrebbe affermare giocosamente che la sostanza ha spento 80 metaforiche candeline, ricorrendo alla personificazione con cui il chimico svizzero Albert Hofmann (1906-2008) – “padre putativo” che la sintetizzò per la prima volta il 16 novembre 1938 all’interno dei laboratori Sandoz a Basilea – si rivolgeva ad essa: Il mio bambino difficile
Proprio questo appellativo dà il nome al breve saggio del 1979 (edito in Italia, nella sua ultima edizione, da Feltrinelli nel 2015 con la traduzione di Roberto Fedeli) in cui lo stesso Hofmann riporta riflessioni e considerazioni su droghe sacre, misticismo e scienza. Il chimico svizzero nella prefazione all’ultima edizione specifica: “Sebbene l’LSD abbia già compiuto mezzo secolo e l’edizione originale di questo libro sia apparsa nel 1979 […] è dominante tuttora presso l’opinione pubblica un’idea errata circa questo straordinario e fantastico principio attivo psicotropo”. Poi Hofmann accenna brevemente alla travagliata storia della sostanza psichedelica che, dopo i primi 15 anni in cui venne impiegata quasi esclusivamente in psichiatria e nella ricerca biologica, divenne a tutti gli effetti la “droga di culto del movimento hippie”.
Durante gli anni sessanta infatti, soprattutto negli Stati Uniti, l’acido lisergico guadagnò il primato tra le droghe di largo consumo, sovvertendo così la propria originaria concezione di farmaco e medicamento. L’impiego non regolamentato della sostanza provocò il pronto intervento politico che, con una decisione tombale, la mise al bando totale assieme alle sostanze affini, come “dispositivo” per una rapida criminalizzazione. La produzione, il possesso e il consumo di LSD divennero così reati perseguibili (che persistono tuttora in numerosi Paesi). 
Il tutto, estendendo il divieto alla ricerca scientifica e all’uso terapeutico, per cui la sostanza – una volta sintetizzata – era stata originariamente pensata. 
Un epilogo nefasto quello messo in luce, in una disillusa lettera ai posteri, da Hofmann: il suo bambino difficile, che proseguendo la metafora potremmo identificare come “nemmeno adolescente”, passa da sostanza dal luminoso potenziale terapeutico a droga relegata ai tenebrosi anfratti della storia. Una concezione che in questi ultimi anni sta però mutando…
L’idea legata allo psichedelico si sta infatti ribaltando nuovamente e il mondo della scienza sta puntando i riflettori sull’aspetto medico e curativo di quest’ultimo. Parliamo infatti del “rinascimento psichedelico“, ovvero il processo di riscoperta da parte della comunità medico-scientifica del potenziale terapeutico delle sostanze psichedeliche. Nel percorso di lettura qui di seguito – che non ha la pretesa di essere esaustivo e i cui titoli non sono elencati in ordine di importanza – vengono presentati numerosi libri che toccano in maniera diversa e sfaccettata il tema psichedelico. Dalla saggistica alla narrativa, passando per i manuali e per i graphic novel: una raccolta di testi per scoprire (o riscoprire!) una branca di studio che sta vivendo un vero e proprio illuminismo. 
[…]
Guida stupefacente – Autoregolazione e riduzione dei rischi da uso di sostanze
Autoregolazione, abuso e dipendenza, policonsumo, interazioni tra sostanze, primo soccorso e il sistema di interventi comunemente chiamato “riduzione del danno”. Questi termini costellano Guida stupefacente. Autoregolazione e riduzione dei rischi da uso di sostanze (Agenzia X) di Tobia D’Onofrio e Massimo Lorenzani, saggio che affronta l’uso delle molecole psicoattive presenti sul mercato, siano esse di origine naturale o sintetica. Ne racconta le storie e i contesti, in un patchwork di citazioni di artisti, studiosi e intellettuali, che accosta i suggerimenti di terapeuti al bagaglio di conoscenze dei più esperti nell’uso. 
[...]

di Enrico Montanari

www.dolcevitaonline.it, marzo 2024 Guida stupefacente. Autoregolazione e riduzione dei rischi da uso di sostanze

Un prezioso manuale di informazioni e suggerimenti, fresco di stampa, su tutto quello che si dovrebbe sapere prima di assumere una sostanza, sia di origine naturale che sintetica. Guida stupefacente. Autoregolazione e riduzione dei rischi da uso di sostanze, in libreria da qualche settimana (edito da Agenzia X), è finalmente arrivata dopo anni di continue ricerche e studi che si sono dilungati vista la grande mole di informazioni da vagliare. 
Il manuale vuole in particolare offrire gli strumenti, a giovani e meno giovani, consumatori, operatori o semplici curiosi, affinché si formino un’opinione in merito alle sostanze e si educhino all’autoregolazione, prendendo decisioni consapevoli e in libertà nella massima tutela possibile di sé e di chi li circonda. 
La guida è suddivisa in capitoli che spiegano sostanza dopo sostanza la storia, le caratteristiche, gli effetti e tutti gli accorgimenti da conoscere nel caso in cui si voglia provare un determinato stupefacente così da ridurre al minimo il rischio di reazioni avverse durante l’assunzione. 
I due autori inoltre trattano argomenti molto importanti e fondamentali per offrire una corretta informazione: come l’interazione tra le sostanze, abuso e dipendenza, riduzione del danno e il primo eventuale soccorso in caso di malessere. 
Nella società attuale “pervasa da cocaina e antidepressivi”, come scrive Edoardo Camurri nella prefazione, è fondamentale acquisire questi strumenti e queste conoscenze per chi si confronta quotidianamente con droghe illegali ma soprattutto legali.

Redazione

Linus, marzo 2024 Guida stupefacente 

[…] “Una festa è un luogo dedicato per un certo periodo a un rito finalizzato al rinnovamento simbolico del cosmo, del gruppo e dell’individuo”. Ecco, chi le feste – quelle vere, ove ancora aleggia lo spirito di Dioniso, a proposito di miti, e che infatti vengono denigrate, mistificate, proibite, proprio come nelle Baccanti di Euripide – le frequenta, probabilmente conoscerà il nome di Tobia D’Onofrio, già autore di un ottimo saggio sulla storia dei free party, , e qui coautore; ai festaioli sarà noto pure l’editore, Agenzia X, dato che al mondo della free tekno ha dedicato diversi altri volumi, come quelli di Rote Zora o Pablito el Drito; potrebbe però risultare ignoto il nome del secondo autore, ma solo se lo si scrive per esteso come avviene sulla copertina: Massimo Lorenzani. Se invece diciamo “Max del Livello” o “Max del Lab57” le cose cambiano, dato che si manifesterà subito agli occhi allucinanti del teknuso una figura chiave (vogliamo dire “monumento vivente”? Ma sì, concediamoglielo al buon Max, visto che a qualche teknuso ha pure salvato la pellaccia) del movimento rave italiano e del mondo della riduzione del danno di tutta Europa. Dall’alchemico mix dei due spiriti nasce Guida stupefacente, libro che tenta un’impresa ardita: essere al tempo stesso la guida definitiva alla riduzione del danno (o del rischio, come si usa dire da un po’) e una guida erudita alle sostanze psicoattive di ogni ordine e grado, con particolare attenzione a quelle visionarie, secondo la lezione del magus Dale Pendell, qui spesso citato. Impresa riuscita: queste 448 pagine sono quelle di un libro che durerà, proprio perché le due anime del testo si alimentano a vicenda, rendendolo godibile per chiunque e non solo per chi opera sul campo da “riduttore del rischio”. Per questo, e perché ha il coraggio di essere anche un libro politico: la festa libera, scopriamo dal suo recente divieto, è ancora politica; la psichedelia sta tornando a esserlo: la riduzione del rischio lo è per natura, perché ha a che fare con la libertà individuale, l’autodeterminazione e lo stare in società. […]

di Sarmi Zegetusa

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Cliccando su qualsiasi link in questa pagina, dai il tuo consenso al loro utilizzo.

Non usiamo analitici... Clicca per più informazioni