Kobane dentro 3
Martedì 16 giugno 2015 ore 21.00
@ Associazione Ya Basta - via Barbarigo 17 - Padova
Ivan Grozny Compasso autore del libro Kobane dentro - Diario di guerra sulla difesa del Rojava edito da AgenziaX
Nicola Gobbi autore con Marco Gastoni della graphic novel Come il colore della terra dedicata all’esperienza zapatista in Chiapas edito da ErisEdizioni
Introduce Vilma Mazza, coordina Claudio Calia
Due storie tra loro distanti geograficamente, ma vicine nella ricerca di relazioni sociali diverse ed alternative a quelle imposte.
Gli zapatisti in Chiapas fanno vivere autonomia ed autogoverno nel Messico della violenza del narco-stato; i curdi danno vita all’inedita esperienza sociale della Rojava, nella resistenza ad autoritarismi ed integralismi di vecchi e nuovi poteri.
Cosa accomuna queste esperienze?
E come ci possono essere utili per riflettere sulle complessità del presente, senza trasformarle in un meccanico modello, visto che ambedue si sviluppano in contesti particolari e crescono su radici d’appartenenza profonde?
La serata che proponiamo come apertura di Caminantes vuole offrire domande e riflessioni per “camminare e, guardando indietro, vedere il sentiero che non si tornerà mai a calpestare”.
@ Associazione Ya Basta - via Barbarigo 17 - Padova
Ivan Grozny Compasso autore del libro Kobane dentro - Diario di guerra sulla difesa del Rojava edito da AgenziaX
Nicola Gobbi autore con Marco Gastoni della graphic novel Come il colore della terra dedicata all’esperienza zapatista in Chiapas edito da ErisEdizioni
Introduce Vilma Mazza, coordina Claudio Calia
Due storie tra loro distanti geograficamente, ma vicine nella ricerca di relazioni sociali diverse ed alternative a quelle imposte.
Gli zapatisti in Chiapas fanno vivere autonomia ed autogoverno nel Messico della violenza del narco-stato; i curdi danno vita all’inedita esperienza sociale della Rojava, nella resistenza ad autoritarismi ed integralismi di vecchi e nuovi poteri.
Cosa accomuna queste esperienze?
E come ci possono essere utili per riflettere sulle complessità del presente, senza trasformarle in un meccanico modello, visto che ambedue si sviluppano in contesti particolari e crescono su radici d’appartenenza profonde?
La serata che proponiamo come apertura di Caminantes vuole offrire domande e riflessioni per “camminare e, guardando indietro, vedere il sentiero che non si tornerà mai a calpestare”.